LEGGE REGIONALE 30 novembre 2021, n. 39

“Modifiche alla legge regionale 31 maggio 1980, n. 56 (Tutela ed uso del territorio), disposizioni in materia urbanistica, modifica alla legge regionale 27 luglio 2001, n. 20 (Norme generali di governo e uso del territorio), modifica alla legge regionale 6 agosto 2021, n. 25 (Modifiche alla legge regionale 11 febbraio 1999, n. 11 “Disciplina delle strutture ricettive ex artt. 5, 6 e 10 della legge 17 maggio 1983, n. 217 delle attività turistiche ad uso pubblico gestite in regime di concessione e delle associazioni senza scopo di lucro” e disposizioni varie) e disposizioni in materia derivazione acque sotterranee”.

Era da tempo che i Collegi dei Geometri e G.L. di Lucera e Foggia avevano manifestato l’interesse ad un dibattito/seminario pubblico che potesse definire i criteri di questa novella normativa, anche in virtù del fatto che tanti giovani che intendono approcciarsi e proseguire nelle attività agricole dei propri genitori, sono costretti ad allontanarsi dal proprio paese/città.

 

Oggi pensare di avere una famiglia, che possa mantenersi con il profitto della terra, ipotizzando le classiche coltivazioni di tipo cerealicolo o similari, non è assolutamente possibile soprattutto se si posseggono pochi ettari di terreno pur se coltivato a vite o ad olivi, in questa attuale situazione di mercato.

 

Lontano ed arcaico è il tempo in cui i nostri nonni/bisnonni tornavano emigranti ed acquistavano mezza versura ed i più fortunati una versura di terreno che gli permettessero di far vivere dignitosamente la propria famiglia, a quei tempi era possibile, perché la situazione economica, fiscale e culturale aveva parametri sostanzialmente diversi da quelli attuali. Oggi le esigenze attuali e tutta la normativa igienico sanitaria nonché quella fiscale, impedisce difatti quella tipologia di gestione aziendale.

 

Chi ha una certa età, ricorda i vecchi DAZI, dove ci si recava per denunciare la vendita dei propri prodotti, si pagava l’imposta e tutto finiva lì, il cittadino era libero di vendere e commercializzare il suo prodotto, nessuno gli chiedeva il certificato di quello, quell’altro e quell’altro ancora, non si redigeva alcuna dichiarazione dei redditi in tal senso o particolari adempimenti dichiarativi. La famiglia riusciva ad andare avanti con onestà e dignità.

 

E’ difficile ed impossibile pensare che oggi si possa ritornare sui passi del passato, anche perché la cultura è talmente cambiata che tutto ciò resta rilegato nei libri di storia, però possiamo rispolverare il CONCETTO, il giovane che nonostante abbia pochi ettari di terreno possa industriarsi adeguandosi alle moderne esigenze prendendo spunto dalla vita dei suoi nonni. Oggi in agricoltura non si sopravvive se non possiedi almeno 50 ettari di terreno, a meno che non intendi indebitarti con quelle famose colture intensive, tipo pomodori, barbabietole ed altro che hanno visto più agricoltori fallire che arricchirsi.

 

Oggi è possibile mettere a frutto le nozioni culturali a cui ormai siamo addentrati, ed ipotizzare la vendita dei propri prodotti può essere l’unico modo per rimanere legati alle proprie radici, ed è proprio questo che noi tecnici vediamo in questa Novella Normativa, una legge che con la rimodulazione ed incremento dell’indice di fabbricabilità, consente anche a chi ha pochi ettari di terreno di ottenere una programmazione aziendale che gli possa permettere la vendita dei propri prodotti correttamente trasformati e resi commerciabili in dipendenza dell’attuale normativa.

 

Purtroppo il concetto delle cooperative nelle nostre zone non è mai stato una realtà economica, a differenza di altre zone d’Italia, ed è quindi inutile continuare ad ipotizzare un incremento degli utili derivanti dalle coltivazioni agricole affidandoli alle cooperative, ogni agricoltore deve avere la possibilità di organizzarsi in proprio e conseguentemente porre sul mercato il proprio prodotto.

 

Nel consiglio comunale di Lucera del 20.04.22, la minoranza ha chiesto di inserire all’ordine del giorno il recepimento della legge regionale 31/2021, e nel dibattito avutosi in consiglio comunale, il Sindaco Avv. Giuseppe Pitta ha sollevato una serie di perplessità circa la valenza di questo atto e le sue effettive ricadute, senza tralasciare gli effetti negativi che potevano ritorcersi contro chi avesse avviato un processo economico avendo alla base procedure allo status ancora incerte perché la normativa oggetto di discussione è stata dallo stato impugnata dinanzi alla Corte Costituzionale, ed il procedimento è ancora pendente. Nel corso di detto dibattito, il Sindaco Pitta ha dichiarato espressamente di essere favorevole ad un aumento regolato degli indici di cubatura in zona agricola, sostenendo però che l’Amministrazione deve dare certezze ed allo stato attuale, a suo parere l’attuale normativa non costituisce certezza per l’operatore economico che di essa si intende avvalere.

 

Da qui è chiaro ed inevitabile che l’argomento rivestendo natura giuridica/urbanistica, deve essere affrontato con diligenza, atteso che l’avvocatura dello Stato ha notificato alla Corte Costituzionale la richiesta di illegittimità della novella normativa, per cui appare più che opportuno riunire attorno ad un tavolo personalità di rilievo che possano darci delle indicazioni e soprattutto dei riferimenti su quelli che potranno essere i futuri adempimenti delle varie amministrazioni.

 

In tutto ciò i Collegi dei Geometri di Lucera e Foggia, ritenendo l’argomento di notevole interesse sia per la cittadinanza che per i propri iscritti, intendono istituire un tavolo tecnico indispensabile a sollevare un dibattito tra le Amministrazioni locali, i tecnici e la cittadinanza.

Il Presidente del Collegio Geometri di Lucera – Geom Cosimo De Troia

Il Presidente del Collegio Geometri di Foggia – Geom Troisi Antonio